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Analisi gas di scarico


  1. Auto Attrezzature Triveneto
  2. Limiti vigenti in sede di revisione
  3. EGAS 2M sistema analisi gas scarico motori monitoraggio emissioni
  4. I gas di scarico

Analizzatori di gas. Oggetto. L'analisi dei gas nei motori a benzina. DISPENSA. Introduzione. Il motore trasforma l'energia chimica contenuta nel combustibile. Il principio di funzionamento su cui si basa un analizzatore di gas di scarico di un veicolo a motore, consiste nella determinazione della frazione. Kit con strumento analisi gas di scarico 3 celle (O2, CO, NO), senza stampante. Sistema di analisi per la misura dei gas di scarico dei motori: THC, NO, NO2, NOX, CO, CO2, O2, NH3 (anche multistreams con un singolo sistema. Officina Sturniolo offre analisi gas di scarico a Spotorno per verificare che le emissioni dei veicoli siano nella norma e rispettino i limiti consentiti.

Nome: analisi gas di scarico
Formato: Fichier D’archive
Sistemi operativi: iOS. Android. Windows XP/7/10. MacOS.
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Analisi gas di scarico

Si introduce un'analisi dei principali agenti inquinanti presenti nei gas di scarico dei motori a combustione interna, prevedendo una descrizione generale di questi, i metodi di formazione all'interno della camera di combustione e gli effetti sull'ambiente e sull'uomo.

In seguito sono stati analizzati mezzi e metodi di abbattimento degli inquinanti discussi, quindi componentistica e principi di funzionamento.

Il banco prova è gestito invece da strumentazione AVL. Per la realizzazione del sistema di acquisizione dati è stato ideato un circuito di condizionamento accoppiato ad una scheda di acquisizione dati della National Instrument; in seguito è stato sviluppato uno strumento virtuale in ambiente LabVIEW che provvede alla rilevazione dei segnali analogici provenienti dagli strumenti ed alla successiva elaborazione.

Successivamente sono state effettuate delle prove sperimentali al fine di conoscere la variazione delle emissioni inquinanti al variare delle condizioni di esercizio e delle variabili di controllo del motore a combustione interna, con il relativo salvataggio dei dati estrapolati da tali prove. Informazioni tesi.

Idrocarburi incombusti HC Gli idrocarburi incombusti sono composti chimici costituiti da carbonio C e idrogeno H. Sono presenti nel petrolio, nel gas metano e nel carbone, in grandi quantità. Hanno - questo il loro "segreto" - la funzione di veri e propri "contenitori di energia", quella che si sprigiona quando i combustibili vengono bruciati.

Il problema più grave sta nel fatto che alcuni composti a base di idrocarburi sono cancerogeni. Gli idrocarburi incombusti dalla tossicità più elevata appartengono in maggioranza alla famiglia degli "aromatici", come il benzene. Si tratta di una sostanza che viene assorbita nel sangue attraverso la respirazione e che, come confermano studi dell'Organizzazione Mondiale della Sanità , ha elevate proprietà cancerogene e favorisce l'insorgere di malattie ematologiche gravi, come la leucemia.

Auto Attrezzature Triveneto

Tra questi il più tossico, dannoso anche a concentrazioni modeste, risulta il benzopirene , peraltro presente anche nel fumo delle sigarette. La principale fonte di inquinamento è costituita dalla combustione di combustibili fossili carbone e derivati del petrolio nei quali lo zolfo è presente come impurità. È inoltre accertata una sinergia dannosa in caso di esposizione combinata con il particolato. Oltre a produrre gas Ozono, tale combinazione è in grado di trasportare il biossido di zolfo nelle parti più profonde del polmone, aumentando di conseguenza il danno anche in presenza di concentrazioni più ridotte di anidride solforosa.

Particolato pm Con i termini: "particolato", "polveri sottili", "polveri totali sospese PTS ", si indica l'insieme di particelle solide e liquide generate nel processo di combustione e portate in sospensione nell'aria dai gas di scarico. Diverso il livello di pericolosità per la salute umana, che dipende dal diametro medio delle particelle.

Le particelle più pericolose per la salute umana sono quelle comprese fra 0. Per capirlo analizziamo un motore a gasolio che funziona con un grosso eccesso di aria.

Limiti vigenti in sede di revisione

Se buttiamo gas inerti, abbiamo meno ossigeno e quindi meno NOx. Abbiamo quindi parlato degli interventi motoristici. Passiamo invece a considerare la seconda macchina super costosa, ossia il sistema di post trattamento dei gas di scarico. Quando i gas passano attraverso il catalizzatore a tre vie, i parametri gialli diventano in parte verdi.

Si tenga conto che stiamo visualizzando una scala logaritmica, con un logaritmo su base Il colore verde significa che i gas emessi sono diminuiti, nel migliore dei casi, di due ordini di grandezza, perché da sono passati a circa 1 HC. Un ordine di grandezza invece per gli NOx. Se poi a causa delle limitazioni imposte dalla normativa Euro VI quegli NOx sono ancora troppi come accade nella realtà dei fatti , allora dobbiamo aggiungere un nuovo pezzo al sistema di post trattamento.

Nel caso del diesel, con il primo catalizzatore abbattiamo solo gli HC, ma in realtà non riusciamo a fare nulla con il particolato e con gli NOx. Allora si aggiunge il filtro per il particolato e un DeNOx, ottenendo alla fine un sistema ancora più complesso.

Beh, qualcuno potrebbe pensare che sia un sistema di trattamento dotato di tre strade diverse. Allora, serve un compromesso. Da qui nasce il concetto di sonda lambda.

Le sonde lambda hanno quindi il compito di monitorare il contenuto di ossigeno o, più in generale, il rapporto stechiometrico con cui sta funzionando il motore.

Questo catalizzatore va bene per i benzina.

Per i diesel facciamo la medesima cosa, ma dato che lo scarico del diesel è parecchio sbilanciato sulla quantità di ossigeno molto più ossigeno del benzina utilizziamo quello che viene definito Diesel Oxidation Catalyst DOC. Poi abbiamo il filtro per il particolato. Le particelle di combustibile vengono trattenute e bloccate a monte della pareti. Capite che la cosa non è possibile e allora si usa il sistema di rigenerazione. Tenete conto che quello che viene intrappolato è polvere di carbonio e grafite.

EGAS 2M sistema analisi gas scarico motori monitoraggio emissioni

Per bruciarli, si aumentano le temperature dei gas di scarico. Con questa operazione, se tutto va a buon fine, allo scarico dovremmo ottenere della CO2. Si faccia riferimento alla figura seguente.

Qui non ci troviamo più di fronte alla necessità di avere una porosità per filtrare le particelle, perché stiamo trattando un gas. Fino a quando abbiamo a disposizione Ossido di Bario, per effettuare questa reazione possiamo trattenere NOx. Dobbiamo quindi avere un altro serbatoio aggiuntivo e un sistema di iniezione dedicato che si occupa di iniettare la giusta quantità di urea.

È un sistema abbastanza delicato per due motivi. Prima di tutto dobbiamo mandare la giusta quantità di urea, perché se ne iniettiamo poca non otteniamo la reazione, se ne viene inserita troppa si osserva una fuoriuscita di ammoniaca allo scarico, con la produzione di un odore a dir poco fastidioso.

I gas di scarico

Purtroppo il motore termico, sia esso a gasolio, sia esso a benzina, ha dei limiti tutti suoi che non potranno, probabilmente, mai essere superati.

È una macchina termica che malgrado le recenti evoluzioni, funziona con rendimenti ancora molto bassi. Quando poi ci troviamo di fronte ai motori diesel e scopriamo che il sistema di post trattamento dei gas vale, in termini economici, quanto il motore, è quanto mai evidente che è stato raggiunto un limite di perfezionamento che probabilmente va oltre le potenzialità di questo tipo di motore.