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Modulo carta rei da scaricare


  1. Sostegno per l’inclusione attiva
  2. ReI - Reddito di Inclusione
  3. Misura di contrasto alla povertà denominata Reddito di inclusione (REI)
  4. Reddito di Inclusione - Carta REI

Sempre per effetto della Manovra, dal 1° giugno dello scorso anno il Reddito di Inclusione è divento universale in quanto sono ABOLITI i requisiti nucleo familiare. Il Reddito di Inclusione (ReI) è una misura nazionale di contrasto alla povertà. Il ReI attraverso una Carta di pagamento elettronica (Carta ReI) Il ReI, a partire dalle domande presentate dal 1° giugno , sarà erogato ai nuclei familiari in Dichiaro che tutte le notizie da me fornite in questo modulo ai sensi degli artt. I titolari di ReI, quindi, dovranno presentare a partire dal 2 gennaio una una carta di pagamento elettronica (Carta REI) e un progetto personalizzato di. Nuovo modulo di domanda REI Scarica il modulo per presentare domanda di reddito di inclusione aggiornato dal Ministero del Lavoro. La carta REI. In questa guida ti spieghiamo le novità sulla Carta REI, la Social Card per usufruire del beneficio economico previsto dal Reddito di.

Nome: modulo carta rei da scaricare
Formato: Fichier D’archive
Sistemi operativi: MacOS. Android. iOS. Windows XP/7/10.
Licenza: Gratis!
Dimensione del file: 60.42 Megabytes

Il Reddito di inclusione è una misura nazionale per il contrasto alla povertà. Si comporrà di due parti: La prima parte riguarderà un beneficio economico erogato come già precedentemente adottato per la SIA mediante una Carta di pagamento elettronica Carta REI ; La seconda parte invece riguarderà un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa volto al superamento della condizione di povertà.

A chi si rivolge. Il REI sarà riservato a una platea di cittadini molto vasta. In futuro si pensa di poter estendere gradualmente il beneficio a una platea di cittadini sempre maggiore ed eventualmente anche ad un incremento del beneficio.

Il tetto è legato a quello dell'assegno sociale per gli over 65 senza reddito.

Sostegno per l’inclusione attiva

La Carta potrà essere usata, per metà dell'importo, anche per fare prelievi di contanti. Una novità per un sussidio di questo genere: finora l'uso è stato vincolato sempre ad acquisti nei supermercati, negli uffici postali e in farmacia.

Possono accedere al REI le seguenti categorie di persone: cittadini italiani; cittadini comunitari; familiari di cittadini italiani o comunitari, non aventi la cittadinanza in uno Stato membro UE, titolari del diritto di soggiorno o diritto di soggiorno permanente; cittadini stranieri in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo; titolari di protezione internazionale asilo politico, protezione sussidiaria che siano residenti in Italia da almeno due anni al momento della presentazione della domanda.

I beneficiari sono inizialmente individuati tra i nuclei familiari con: figli minorenni; figli con disabilità anche maggiorenni ; donne in stato di gravidanza; componenti disoccupati che abbiano compiuto 55 anni. Non solo: al REI è affiancato anche un progetto di attivazione sociale e lavorativa.

Se in fase di analisi preliminare emerge che la situazione di povertà è prioritariamente connessa alla mancanza di lavoro, il progetto personalizzato è sostituito dal Patto di servizio o dal programma di ricerca intensiva di occupazione.

ReI - Reddito di Inclusione

Sono attese oltre mila convocazioni, che potranno avvenire anche tramite email o sms. Il Comune deve garantire anche la partecipazione di coloro che percepiscono i sussidi più elevati. Inoltre, il comune è tenuto a verificare, entro 30 giorni dalla concessione del sussidio, il requisito della continuità di residenza dei beneficiari in Italia negli ultimi due anni.

Chi percepisce il reddito di cittadinanza deve accettare almeno una di tre offerte di lavoro congrue, la prima offerta di lavoro congrua in fase di rinnovo del sussidio.

Il rapporto di lavoro, per quanto riguarda la durata, deve essere: a tempo indeterminato; a termine o con contratto di somministrazione, con una durata di almeno tre mesi. Lo stipendio previsto, poi, non deve essere inferiore ai minimi della contrattazione collettiva.

Per quanto riguarda la pensione di cittadinanza, invece, non è necessario lavorare, in quanto rivolta agli over Che cosa succede al reddito di cittadinanza se rifiuto un lavoro?

Misura di contrasto alla povertà denominata Reddito di inclusione (REI)

In caso contrario, perde il sussidio. Si rischia anche il carcere, ne abbiamo parlato in: Reddito di cittadinanza, controlli per chi rifiuta il lavoro. Se il soggetto erogatore prescelto non si attiva nella ricollocazione del beneficiario, questo deve rivolgersi ad un altro soggetto erogatore.

Quali sono i vantaggi per chi assume un beneficiario del reddito di cittadinanza?

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Come si perde il reddito di cittadinanza? È molto facile decadere dal diritto al reddito di cittadinanza: per chi utilizza documenti falsi, omette informazioni obbligatorie o non dichiara le variazioni di reddito è prevista addirittura la reclusione, assieme alla perdita del sussidio per 10 anni.

Non rileva il fatto che il lavoratore non sia il soggetto che ha richiesto il reddito di cittadinanza. Riduzione del reddito di cittadinanza Se gli interessati non si presentano alle convocazioni disposte nel patto è prevista: la decurtazione di una mensilità del sussidio, in caso di prima mancata presentazione; la decurtazione due mensilità alla seconda mancata presentazione; la decadenza dalla prestazione, in caso di ulteriore mancata presentazione.

Nel caso di mancata partecipazione, in assenza di giustificato motivo, alle iniziative di orientamento, da parte anche di un solo componente del nucleo familiare, si applicano le seguenti sanzioni: la decurtazione di due mensilità, in caso di prima mancata presentazione; la decadenza dalla prestazione in caso di ulteriore mancata presentazione. Per approfondire: Come utilizzare la carta Rdc.

Nel caso facciano parte del nucleo familiare componenti minorenni o con disabilità, il termine per richiedere nuovamente il reddito di cittadinanza è ridotto a 6 mesi. Come si chiede il reddito di cittadinanza? Il modulo di domanda deve essere presentato dal richiedente alle Poste, o presso uno sportello Caf o ancora, telematicamente, attraverso il nuovo portale del reddito di cittadinanza Redditodicittadinanza.

Come si comunicano le variazioni sul reddito di cittadinanza? Per compilare questo modulo il sussidio deve risultare già in corso di erogazione.

Non devono essere dichiarati i redditi da tirocinio, da attività socialmente utili e da lavoro accessorio. Col modello SR bisogna anche comunicare: lo stato detentivo o il ricovero in istituti di cura di lunga degenza o in altre strutture residenziali a totale carico dello Stato o di altra pubblica amministrazione, di uno o più componenti del nucleo familiare, successivamente alla presentazione della domanda di reddito o pensione di cittadinanza, o la cessazione di questo stato; le dimissioni volontarie dal lavoro, ad eccezione di quelle per giusta causa, di uno o più componenti della famiglia; ogni variazione del patrimonio immobiliare, mobiliare e dei beni durevoli intervenuta dopo il periodo considerato nella dichiarazione Isee in corso di validità, se comporta la perdita dei requisiti per la richiesta del reddito o della pensione di cittadinanza; queste variazioni vanno comunicate entro 15 giorni dal loro verificarsi.

In questi casi, si deve comunicare la variazione patrimoniale, o riguardante i beni durevoli, entro 15 giorni: se la comunicazione non viene effettuata, si va incontro alla perdita del reddito e della pensione di cittadinanza, oltre alle sanzioni penali previste.

Ma perché si dovrebbe rinunciare al beneficio? In molti, purtroppo, hanno diritto a percepire importi molto esigui, sino a euro al mese, alcuni addirittura hanno diritto a soli 40 euro mensili.

Insomma, troppi oneri e troppi rischi, in cambio di poco. Ne abbiamo parlato in: Rinuncia al reddito di cittadinanza.

Reddito di Inclusione - Carta REI

La rinuncia comporta la disattivazione della carta Rdc, con decorrenza dal momento della rinuncia stessa: eventuali importi residui ancora presenti nella carta non saranno più utilizzabili.

La rinuncia non comporta in alcun modo la riattivazione del Rei, nel caso in cui la famiglia ne fosse beneficiaria prima della richiesta di Reddito di cittadinanza.

Per approfondire: Reddito di cittadinanza, controlli a tappeto della finanza.