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Normativa acque di scarico


Scarichi - Acque Reflue | ARPA Lombardia. acque reflue urbane: acque reflue domestiche o il miscuglio di acque reflue Cosa prevede la normativa. Diamo uno sguardo alla normativa di riferimento per il trattamento delle acque reflue in Italia. Un riassunto delle principali normative in materia. Seminario FITODEPURAZIONE - Quadro normativo e nuovi strumenti di acque di scarico: tutte le acque reflue provenienti da uno scarico. La normativa in vigore non solo recepisce le normative comunitarie in materia di protezione delle acque dall'inquinamento di origine agricola e dagli scarichi di. , comma 2 jornadesfotografiasocial.com / gli scarichi di acque reflue urbane che equivalenti a quelle domestiche e indicate dalla normativa regionale;.

Nome: normativa acque di scarico
Formato: Fichier D’archive
Sistemi operativi: iOS. Windows XP/7/10. MacOS. Android.
Licenza: Gratis!
Dimensione del file: 16.37 Megabytes

Acque reflue Premessa A livello normativo viene definito "scarico" qualsiasi immissione effettuata esclusivamente tramite un sistema stabile di collettamento che collega senza soluzione di continuità il ciclo di produzione del refluo con il corpo ricettore acque superficiali, suolo, sottosuolo o rete fognaria , indipendentemente dalla loro natura inquinante, anche sottoposte a preventivo trattamento di depurazione.

La normativa, inoltre, definisce tre tipologie di acque reflue che possono essere scaricate: acque reflue domestiche: acque reflue provenienti da insediamenti di tipo residenziale e da servizi e derivanti prevalentemente dal metabolismo umano e da attività domestiche; acque reflue industriali: qualsiasi tipo di acque reflue scaricate da edifici od impianti in cui si svolgono attività commerciali o di produzione di beni, diverse dalle acque reflue domestiche e dalle acque meteoriche di dilavamento; acque reflue urbane: acque reflue domestiche o il miscuglio di acque reflue domestiche, di acque reflue industriali ovvero meteoriche di dilavamento convogliate in reti fognarie, anche separate, e provenienti da agglomerato.

In Valle d'Aosta, le autorizzazione allo scarico in acque superficiali e nel suolo o sottosuolo vengono rilasciate dall'amministrazione regionale mentre quelle in rete fognaria sono rilasciate dalle amministrazioni comunali e dalle autorità di Sub-ATO sottoambiti territoriali ottimali per la gestione del servizio idrico integrato. Ruolo di ARPA ARPA Valle d'Aosta, di norma, non partecipa alle istruttorie tecniche di rilascio delle autorizzazioni agli scarichi ma acquisisce dall'Amministrazione regionale tutti gli atti autorizzativi rilasciati.

Non vengono, invece, notificate all'Agenzia le autorizzazioni rilasciate dalle Amministrazioni comunali e dalle autorità di Sub-ATO.

In Valle d'Aosta, le autorizzazione allo scarico in acque superficiali e nel suolo o sottosuolo vengono rilasciate dall'amministrazione regionale mentre quelle in rete fognaria sono rilasciate dalle amministrazioni comunali e dalle autorità di Sub-ATO sottoambiti territoriali ottimali per la gestione del servizio idrico integrato. Ruolo di ARPA ARPA Valle d'Aosta, di norma, non partecipa alle istruttorie tecniche di rilascio delle autorizzazioni agli scarichi ma acquisisce dall'Amministrazione regionale tutti gli atti autorizzativi rilasciati.

Non vengono, invece, notificate all'Agenzia le autorizzazioni rilasciate dalle Amministrazioni comunali e dalle autorità di Sub-ATO.

I dati relativi alle autorizzazioni rilasciate e notificate ad ARPA vengono, inseriti, in continuo in un proprio database.

Nella carta sottostante si possono visualizzare gli scarichi di acque reflue urbane con trattamento parziale ossia trattate da impianti semplici costituiti, nella maggior parte dei casi, da soli sistemi di sedimentazione Fossa Imhoff , di acque reflue urbane con trattamento completo ossia che vengono trattate in impianti di depurazione biologici a fanghi attivi e di acque reflue industriali.

Classificazione in base all'origine[ modifica modifica wikitesto ] Secondo il D. Acque reflue domestiche: acque reflue provenienti da insediamenti di tipo residenziale e da servizi e derivanti prevalentemente dal metabolismo umano e da attività domestiche quali alberghi, scuole, caserme, uffici pubblici e privati, impianti sportivi e ricreativi, negozi al dettaglio ed all'ingrosso e bar ; le sostanze provenienti dalle deiezioni umane contengono essenzialmente cellulosa, lipidi, sostanze proteiche, urea, acido urico e glucidi.

Acque reflue industriali: qualsiasi tipo di acque reflue provenienti da edifici od installazioni in cui si svolgono attività commerciali o di produzione di beni anche sottoposte a preventivo trattamento di depurazione , differenti qualitativamente dalle acque reflue domestiche e da quelle meteoriche di dilavamento, intendendosi per tali anche quelle venute in contatto con sostanze o materiali, anche inquinanti, non connessi con le attività esercitate nello stabilimento; le caratteristiche di tali reflui sono variabili in base al tipo di attività industriale.

In base a quanto stabilito dall'all.

Acque reflue industriali assimilabili alle domestiche: acque reflue provenienti da installazioni commerciali o produttive che per legge oppure per particolari requisiti qualitativi e quantitativi, possono essere considerate come acque reflue domestiche art.